Dignità e coraggio

29 01 2015

AUSTRALIA - Il primo ministro australiano Julia Gilard: “In Australia avete trovato quello che non avevate nei vostri paesi benedetti da Dio in grazie dell’Islam, quindi rispettateci o altrimenti andate via!”

Julia Gilard, il primo ministro australiano, rivolgendosi a un’islamista in Australia le dice:

“Perché hai già abbandonato il tuo paese musulmano? Lasciate paesi da voi definiti benedetti da Dio in grazia dell’Islam e immigrate verso paesi da voi definiti puniti da Dio e abitati da infedeli. Emigrate per la libertà, per la giustizia, per il benessere, per l’assistenza sanitaria, per la tutela sociale, per l’uguaglianza davanti alla legge, per le giuste opportunità di lavoro, per il futuro dei vostri figli, per la libertà d’espressione, quindi non parlate con noi di odio o di razzismo! Noi vi abbiamo dato quello che non avete, rispettateci e rispettate la nostra volontà, altrimenti andate via!”



Un torsolo di mela

28 07 2014

mela.jpgDel titolo Apple non rimarrà che un misero torsolo. Nella giornata odierna il titolo ha toccato di nuovo i massimi dopo i confermanti dati sulle vendite dell’iphone, prodotto di punta dell’azienda di Cupertino. Questa crescita deriva da un abbassamento del target della clientela. I problemi di Apple sono numerosi: difficoltà di innovare, concorrenza di altri competitor, cause giuridiche in corso di vario genere (antitrust, brevetti, ecc.). Per questo motivo assisteremo alla picchiata del titolo già alla fine del 2014.



Soia

24 05 2014

soia.jpgLa soia ha origini in Asia, e i suoi semi sono la base alimentare di queste popolazioni da circa 5.000 anni. La soia appartiene alla famiglia delle leguminose e può raggiungere un’altezza variabile tra gli 80 e i 100 cm.  La soia venne coltivata per la prima volta in Cina 5.000 anni fa. A quel tempo, l’imperatore chiamò questo legume “Ta Teou”, che significa “grande fagiolo”. Egli classificò la soia tra le cinque piante sacre. Le altre quattro erano il riso, il frumento, l’orzo e il miglio. Il primo spostamento della soia al di fuori della Cina avvenne nel 1804, quando un veliero americano, che tornava negli Stati Uniti, trasportò un carico di soia come zavorra. La prima piantagione commerciale di soia fu allestita nel 1929 per la produzione della salsa di soia. Da quei primi ed insignificanti inizi, la soia ha acquisito una grande importanza. La soia è attualmente una fonte principale ed essenziale di proteine e di olio da utilizzare sia per l’alimentazione umana sia per quella animale. Esistono anche numerose applicazioni industriali per le varie componenti di questo legume importante e versatile. I maggiori produttori di soia sono gli Stati Uniti, il Brasile, l’ Argentina, la Cina, e l’ India.

L’aumento della domanda mondiale di soia, insieme con il calo degli ultimi anni nella produzione per uso alimentare a causa della crescente diffusione dei biocarburanti, hanno creato i presupposti per un futuro promettente per l’industria della soia. Oggi con la soia si produce veramente di tutto: olio, farina, pizza, latte, yogurt, ecc. ecc. e le aziende specializzate hanno tratto sicuramente beneficio da questa moda di sostituire prodotti di origine animale con la soia. Una su tutte è Valsoia che ha investito in un’ampia gamma di prodotti differenziati fra loro che hanno saputo coinvolgere i consumatori.



Un ETF al posto di un Conto deposito

10 04 2014

etf.jpgLa moda dei conti deposito si è ormai conclusa. Gli interessi offerti dai vari istituti bancari si sono via via sempre più assottigliati rendendo meno attraente al risparmiatore il deposito vincolato. Come se non bastasse, a scoraggiare il risparmiatore vi è stata l’introduzione del bollo e l’innalzamento del prelievo fiscale. Per parcheggiare quindi la liquidità su un prodotto sicuro vi presento l’ETF Lyxor Euro Cash. Funziona come un vero proprio conto di deposito: ogni giorno lo strumento capitalizza i nuovi interessi calcolati sul tasso EONIA della BCE. Di conseguenza, questo strumento non può mai perdere di valore. Ha delle commissioni molto basse pari allo 0,15% annuo.



Cambio strategia

31 01 2014

Un giorno un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:

«Sono cieco, aiutatemi per favore»

Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi  nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase. Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato. Il pubblicitario rispose:

“Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”.

Sorrise e se ne andò.

Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:

«Oggi è primavera e io non posso vederla».

Morale:

Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.



Nuovo anno

19 01 2014

In questo nuovo anno che si è appena aperto voglio condividere con Voi gli strumenti utilizzati nel corso di questo 2014. Sicuramente sarà un anno molto particolare che ci dirà finalmente se siamo o no usciti da questa crisi che da molti anni ci perseguita. In queste prime sedute abbiamo visto che lo slancio sui mercati azionari sembra continui, ma personalmente mi preparo a un ripiegamento che vedremo tra qualche settimana. Mantengo quindi la posizione aperta sull’oro che si sta riprendendo segnando un +4% dal giorno di acquisto essendo una commodity difensiva; segno invece il passo sull’ETF che investe nell’acqua che ha registrato un +8% e preparo la graduale uscita.



Investire con gli ETF

20 10 2013

Pubblicato finalmente il libro per investire in ETF. L’opera presenta gli Exchange Trade Founds in tutti i suoi aspetti e caratteristiche. Ad oggi, costituiscono i migliori strumenti finanziari a disposizione del piccolo risparmiatore per costruire nel tempo un capitale indispensabile per far fronte alle più svariate esigenze anche in un’ottica di previdenza complementare. Un’ottima occasione di investimento per tutti: bastano infatti solo 50 euro al mese per costituire il piano di accumulo per il vostro futuro. Tutto questo è spiegato in maniera molto semplice e chiara.

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Analisi in diretta FTSE MIB per opzioni binarie

27 08 2013

27agosto.gif

Ieri l’indice italiano ha chiuso in calo del 2,10% a 16.977,76. Ha rintracciato al primo livello di Fibonacci. Fondamentale per non iniziare un trend ribassista il recupero dell’area 17000. Se così non fosse il ribasso potrà essere anche di ampio respiro. Ora aspetteremo l’apertura per comprare un’opzione CALL oraria se viene superata l’area dei 17000 altrimenti acquisteremo un’opzione PUT. Bene con la PUT, ora attendiamo che la quotazione si diriga verso 16600 per acquistare una CALL sempre oraria.

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 Operazione andata a ben fine. Aspettiamo area 16600 per provare la CALL

 op.jpg

 Sfruttando la fase di lateralità 16700- 16660 abbiamo concluso con successo un’altra operazione PUT.

 

 



Tornati

26 08 2013

Dopo un sacco di tempo in cui siamo mancati per impegni lavorativi inderogabili, siamo tornati arricchendo con nuovo materiale la sezione Download, che ricordo essere completamente gratuita. Da domani inoltre, inizierò un’analisi live dell’indice FTSE MIB per operare con le opzioni binarie fornendo segnali di acquisto o vendita. Quindi state collegati domani che partiremmo con questa nuova esperienza e seguiteci nel corso della giornata.



Una bella filosofia

9 02 2013
Riporto una storia che rappresenta una bella filosofia di vita considerando che ogni cosa che abbiamo più del necessario ci crea problemi.Il diciassettenne Larry è, per molti versi, un tipico adolescente americano: goloso di hamburger, appassionato di sport e di computer. Per affermare le proprie idee apre un sito Internet da cui trasmette sermoni del tipo telepredicatore, su temi di attualità come il consumo delle droghe, la mania degli abiti firmati, l’inquinamento, il consumismo sfrenato. Risolverà il suo dilemma sull’importanza di possedere oggetti o essere se stessi, ma si caricherà di altri nuovi problemi… “Ho imparato molte cose, vivendo per cinque anni con un pezzo grosso della pubblicità. Primo: per avere successo, una società deve scovare una nicchia di mercato. Dare il via a un sito web non bastava: c’era bisogno di un messaggio, un prodotto, qualcosa. Be’, un prodotto era fuori discussione, soprattutto perché sono l’individuo meno materialista che conosco. In effetti, possiedo soltanto settantacinque oggetti. Contando tutti i vestiti, i capi di biancheria intima, gli oggetti per la scuola, l’attrezzatura sportiva, i prodotti di software e le chiavi di casa: settantacinque. La maggior parte della gente probabilmente tiene più di settantacinque oggetti solo nel primo cassetto della scrivania, non parliamo della vita intera. Ecco l’elenco delle mie linee-guida di comportamento: Se ho un CD nuovo, l’ho barattato con un altro oppure ho dovuto venderne uno vecchio per acquistarlo. Lo stesso vale per i libri e le videocassette (grazie a Dio, esistono le biblioteche). Quando vado in montagna prendo gli sci a noleggio, i palloni da pallacanestro li chiedo in prestito, software e musica li scarico gratis dalla rete. Il notes lo conto come un oggetto solo, anche se ha settanta pagine. Lo stesso vale per calze, scarpe, anche se viaggiano in coppia. Non tengo francobolli o roba simile, perché non voglio che mi facciano sentire vincolato. Quando ho una lettera la porto in posta, così i francobolli non transitano tra gli oggetti di mia proprietà. Sono così da quando, in ottava classe, ho letto questa cosa dei nativi americani che non volevano lasciare troppe orme sulla Terra al momento di andarsene. Ho preso la cosa alla lettera. Ogni singola cosa che ho comprato è stata per me una decisione importante, FONDAMENTALE. Ogni volta che mi sono chiesto se potevo prendermi la responsabilità di possedere, mantenere questo oggetto e dargli una casa. In altre parole, per me possedere questo oggetto è così importante che per fargli spazio val la pena di eliminare qualcos’altro di significativo dalla lista dei settantacinque oggetti sacri che mi appartengono?”

L’anticonsumismo, grazie alla crisi che ci colpisce quotidianamente, è un argomento che sta prendendo piede proprio nella nostra cultura: basta dare un’occhiata alla valanga di manuali che vengono pubblicati su come semplificare la nostra vita. Tutti noi dovremmo avere come missione la lotta contro lo spreco, le spese inutili e il lavaggio del cervello che ci viene propinato.






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