Verso la meta

30 10 2009

cammino1.jpg Ogni viaggio, per lungo che sia, comincia da un primo piccolo passo. Ma è necessario compiere quel primo passo che risulta spesso essere il più ostico. Talvolta questo primo passo, non lo si compie per la paura o per la pigrizia mentale di abbandonare le proprie abitudini. Quelle abitudini che ci danno così tanta sicurezza e che a volte sono la nostra rovina. Rappresentano infatti le corde che legano le nostre ali,  impedendoci così di spiccare il volo.

Una volta fatto il primo passo, ogni passo successivo ci porterà sempre più vicino alla nostra meta.

Un uomo non può scegliersi le occasioni, ma può scegliere i propri pensieri e quindi, indirettamente, forgiare le proprie circostanze.

Queste circostanze costituiscono il nostro destino e il nostro percorso da compiere, bello o brutto che sia. 



Nella crisi è meglio l’analisi fondamentale

28 10 2009

I due approcci principali di analisi sugli strumenti finanziari sono l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica. Per analisi fondamentale si intende una metodologia di studio e analisi del bilancio societario, che utilizzando metodi statistici, econometrici e contabili,  si propone di stimare il prezzo di un’attività.

Di conseguenza, se il valore dell’attività così determinato è inferiore al prezzo di mercato, la società risulterà sottovalutata, viceversa il prezzo della società sarà sopravalutato.

L’analisi tecnica è invece lo studio analitico dell’andamento dei prezzi nel tempo attraverso l’interpretazione del grafico. Lo scopo è quello di prevedere le tendenze future dei prezzi.

Nella realtà operativa entrambi gli approcci vengono usati e un operatore avveduto si avvale di entrambi integrandoli opportunamente, assegnando all’analisi fondamentale il compito di selezionare le attività sopra o sottovalutate, mentre l’analisi tecnica per selezionare il momento in cui intraprendere le operazioni.

In questo momento di crisi economica e di incertezza del mercato azionario, preferisco attenermi quanto più possibile ai fondamentali di un’azienda in quanto solo questi sono rappresentativi del vero andamento di una società.



Una nuova nascita

25 10 2009

Oggi domenica 25 ottobre 2009 sono rinato….Sono sopravissuto, infatti al corso di paracadutismo dell’ANPDI e ai relativi 3 lanci da quota 600 metri. L’emozione è stata fortissima. Andare contro il proprio istinto di sopravvivenza, l’istinto più forte che abbiamo, buttandosi nel vuoto è stato per me una grande prova. La carica adrenalinica era fortissima e la lucidità dei pensieri era alquanto offuscata.

Sono convinto che nella vita tutte le esperienze ritornino utili prima o poi. Questa per me, si è rivelata incredibilmente utile. Mi ha fatto prendere coscienza dei miei limiti. Mi ha insegnato a gestire le mie emozioni anche in situazioni critiche, nelle quali mancano il tempo e le condizioni per riflettere.

Stando nel vuoto in completa solitudine e percependo soltando il rumore del vento che impattava sulla vela del paracadute, sono venuto a contatto con il mio io interiore. Isolato dal mondo circostante ed entrato nella mia interiorità, non pensavo più a nulla, ma avvertivo una strana sensazione mista tra paura e soddisfazione. 

Spero un giorno di trovare la stessa freddezza d’agire durante gli investimenti in modo da seguire il mercato nei suoi repentini cambiamenti e se dovessi cadere in qualche investimento errato, auspico di non sfracellarmi come il mio terzo e ultimo lancio.



Operazione sul mercato del Forex

20 10 2009

Ho realizzato un video che descive un’operazione sul mercato del Forex. Questo esempio pratico è stato eseguito, dopo uno studio analitico del grafico, sul cross Euro-Dollaro. Dallo studio abbiamo ricavato i valori da inserire per lo Stop loss ed il Take profit. Questo modo di operare ci permette di eliminare completamente la discrezionalità, dovuta all’emotività e ad altri fattori che andrebbero ad incidere, spesso negativamente, sul nostro trading. Inoltre, ci consente la libertà di allontanarci tranquillamente dal computer….non abbiamo, infatti il bisogno di seguire costantemente le quotazioni. 



Metodo semplice per operare sul Forex

17 10 2009

Continuo la presentazione del metodo semplice per operare sul Forex, iniziata nel post precedente. Ho creato un piccolo video nel quale vi descrivo la metodologia per:

  1. Creare il nostro grafico

  2. Individuare i punti di ingresso nel mercato

  3. Stabilire se entrare LONG o SHORT

  4. Gestione della posizione mediante l’uso dello Stop loss e del take profit.



Come operare nel Forex

16 10 2009

Per poter operare nel forex, è necessario appoggiarsi ad un forex broker ( o società’ di trading online nel forex ) o ad una banca. Dopo aver aperto un conto ed effettuanto il primo versamento, anche a mezzo carta di credito o paypal, sara’ possibile da subito iniziare ad investire comprando una valuta contro un’altra, per poi rivenderla successivamente.

Ora vi spiegherò una metodologia relativamente semplice, ma allo stesso tempo molto efficace per operare nel mercato valutario. Questo metodo, se applicato scrupolosamente, vi permetterà di togliervi qualche grossa soddisfazione…

Fondamentalmete opereremo con il cross (cambio valutario) Euro/Dollaro (in sigle EUR/USD). Questo perchè è il cross con il maggior numero di transazioni,  con una buona volatilità (il prezzo compie parecchie oscillazioni) ed infine risulta essere molto tecnico da analizzare.

Andremo a visualizzare il grafico ad una anno con un timeframe giornaliero. Tale grafico lo potremmo visualizzare attraverso la piattaforma del nostro forex broker oppure, dopo aver effettuata la registrazione, sul sito http://www.advfn.it.

Il metodo prevede l’uso di due indicatori che andremo, selezionandoli, ad aggiungere al nostro grafico:

  • Il primo indicatore sono le bande di Bollinger. Esso permette di determinare la tendenza del mercato.
    Se l’indicatore é in crescita, il mercato entra in tendenza e reciprocamente una decrescita dell’indicatore mostra uno sgonfiamento del trend, la tendenza decellera.
    In un mercato senza tendenza, si noterà che le bande di Bollinger potranno servire da supporto e da resistenze.

  • Il secondo indicatore è chiamanto HIR (Beta). Esso ci permette di stabilire quando e con che direzione entrare nel trend.

Di seguito riporto il grafico così come lo abbiamo descritto nei punti precedenti:

eur_usd.png

La parte in viola è l’indicatore Bande di Bollinger. Questo indicatore forma un “canalone” entro il quale i prezzi (linea nera) si muovono.

Il grafico sottostante rappresenta l’indicatore HIR(Beta). Esso è composto da due indicatori base:

  1. HIR - Linea verde
  2. MOVINGHIR - Linea rossa

L’HIR(Beta) ci è utile per avere il nostro segnale operativo. Infatti quando la linea verde incrocerà dal basso verso l’alto la linea rossa apriremo una posizione LONG (acquisteremo Euro nella speranza che il suo prezzo rispetto al Dollaro salga). Viceversa, quando la linea verde incrocerà la linea rossa dall’alto verso il basso apriremo una posizione SHORT (acquisteremo Dollari nella speranza che il prezzo del Dollaro si apprezzi sull’ Euro). 

Nei prossimi Post vedremo la gestione della posizione e l’uso dell’effetto leva nel mercato del Forex..



Oro alle stelle

14 10 2009

oro.JPGIl prezzo dell’oro è quadruplicato in dieci anni. I Record storici sono stati violati e aggiornati a ripetizione, fino a sfondare prima quota 1.000 dollari l’oncia e poi quota 1.050. Tra gli investitori è iniziata una nuova grande corsa all’oro, completamente diversa da quella dei cercatori del Klondike. Dietro alla voglia di oro, ci sono i timori per la debolezza del dollaro che fatica a resistere all’assedio nelle nuove potenze globali, che ne insidiano il trono e la supremazia nel sistema monetario mondiale. E’ presente, inoltre, una grande richiesta istituzionale da parte di India e Cina. Tra i piccoli risparmiatori, chi compra oro, tradizionalmente lo fa con la convinzione che esso rappresenta un bene rifugio, capace di proteggere il capitale dall’inflazione o dalle fluttuazioni borsistiche.

Il 2009 sarà il nono anno consecutivo in cui le quotazioni dell’oro chiuderanno in crescita. Dal 2000 ad oggi, in media, ogni anno l’oro ha guadagnato il 14%. È la sequenza di rialzi più lunga dal 1940.

Questo, fa presagire una bolla speculativa, che se accompagnata dalla ripresa degli indici borsistici, potrebbe causare grosse perdite agli investitori impreparati.



Cos’è il Forex?

13 10 2009

forex.jpg Il Forex (Foreign Exchange Market), è il più grande mercato finanziario del mondo, grazie agli enormi volumi di transazioni che vengono giornalmente eseguite. Ogni giorno sul mercato Forex vengono effettuate quasi 2 mila miliardi di dollari di transazioni. Questo mercato ci permette di speculare sul tasso di cambio delle valute.

Il Forex è un mercato molto liquido, per questo motivo è considerato un mercato molto tecnico e meno influenzabile rispetto al mercato azionario.

E’ inoltre un mercato operante per 24 ore al giorno dal lunedì al venerdì, questo lo rende perfetto per chi, durante il giorno, lavora. Nei prossimi articoli vedremo le tecniche per iniziare ad operare in questo mercato.

 



La risorsa tempo

11 10 2009

clessidra.gif Il TEMPO è una delle risorse più democratiche in assoluto. Tutti abbiamo la stessa quantità di tempo da vivere all’interno di una giornata, un mese, un anno. La risorsa tempo, è la risorsa più preziosa che abbiamo anche se spesso, non rendendoci conto, la impieghiamo in modi futili, senza considerare che questa non tornerà più. Il tempo, è anche uno strumento da saper gestire e controllare per trarne il maggior benificio possibile. Tutto è incentrato sul tempo…anche l’economia.

Nessuna variabile, più del tempo, comanda e guida l’economia.
Gli investimenti guardano al futuro, il lungo o breve termine, le trimestrali delle aziende, i bilanci annuali, tutto è scandito dallo scorrere del tempo.
Bisogna quindi, dare il corretto valore al tempo anche negli investimenti. Non è una cosa da ignorare o sottovalutare.
Il tempo è importante anche per un’altra variabile che viene considerata nelle valutazioni economico-finanziarie, l’incertezza del futuro, o meglio l’incertezza circa l’andamento del futuro.

Per questo quando si investe, è buona norma stabilire quale sia il nostro orizzonte temporale, in modo da scegliere gli strumenti finanzari a noi più appropriati.

 



Non usare la marginazione negli investimenti

10 10 2009

Vi illustro, brevemente cos’è la marginazione:

“…con la marginazione puoi “investire” due spiccioli provando la sensazione di “investire” una valanga di soldi. Quando indovini il trend guadagni come aver giocato parecchi soldi…ma se, viceversa, “buchi” il trend perdi come se tu avessi giocato parecchi soldi. Ovviamente per evitare di “affogare” vengono inseriti degli “stop loss” strettissimi…..
Il fenomeno della marginazione è, fondamentalmente, il classico effetto “leva” molto conosciuto dagli habituè del forex. Meno noto, ma in aumento, per chi fa il classico trading.

Nella compravendita di titoli azionari, la marginazione serve per rispondere a due precise esigenze dell’investitore:
1) non ho in portafoglio il titolo A e lo voglio vendere. Me lo presti?
2) Non ho soldi e vorrei comprare il titolo A. Me li presti?
Nel primo caso siamo davanti alla classica “vendita allo scoperto”. Vendo ora il titolo A a 3 euro e lo ricompro (entro la giornata) ad un prezzo inferiore (nella speranza che il prezzo scenda). A fronte di questo prestito la banca si fa pagare un “aggio”. Se va bene (prezzo di acquisto inferiore a quello di vendita) il guadagno sarà pari al differenziale meno l’interesse della banca. Se va male la perdita sarà pari al differenziale (negativo) più l’interesse che percepisce l’istituto.
Nel secondo caso (domanda 2) siamo davanti al classico “finanziamento” e l’operazione deve “rientrare” nell’arco (massimo) di 24 mesi. Anche qui, al differenziale, va aggiunto l’interesse che, ovviamente, percepisce la banca.
Il primo scenario (domanda 1) si profila in un mercato con trend (almeno nella speranza dell’investitore) ribassista; il secondo (domanda 2) in un mercato con trend rialzista.
Generalmente gli istituti stabiliscono, a priori, dei limiti di “sicurezza” (stop loss) oltre i quali l’operazione viene, comunque, conclusa. Questi limiti variano da banca a banca e li trovate nei prospetti informativi.
Ovviamente sono tutti servizi “attivabili” personalmente e riservati ai clienti che hanno un profilo di rischio “alto” o “molto alto”.

Detto ciò, consiglio a chi inizia l’attività di trading di investire solamente i propri risparmi senza utilizzare la marginazione. Inoltre, per ammortizzare le commissioni bancarie, è da tenere conto che ogni operazione dovrebbe aver un importo di almeno 1500 Euro.






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