Taglia e poi…incolla

15 08 2011


forbice.jpgCi avviamo verso un periodo di austerity, di lacrime e sangue, di sacrifici e privazioni mai visti fino ad ora (almeno per la mia generazione). La manovra finanziaria messa a punto con la velocità alla luce ha tagliato praticamente ovunque. I tagli ci vogliono, specialmente là dove c’è lo sperpero di denaro pubblico. Può bastare questo a dare una risposta al mercato? Sicuramente di primo acchito l’impegno assunto potrà essere premiato, ma il futuro resta tuttora incerto. Non è stato infatti previsto dalla manovra un piano per il rilancio economico senza il quale il nostro Paese non potrà ripartire.

Personalmente l’unica soluzione che ci salverebbe e ci rilancerebbe come un Paese da prendere a modello è quella già presentata (la trovate a questo link http://tobegin.it/?s=uscire+dalla+crisi si aprirà sotto il testo di questo post). Tale proposta spero venga accolta e applicata nel più breve tempo possibile prima che sia troppo tardi.  Per la cronaca è stata presentata dal sottoscritto al Governatore del Veneto Luca Zaia enunciandola a Roberto Ciambetti (assessore al bilancio e agli enti locali). A loro ho affidato il compito politico di portare avanti l’unica nostra possibile salvezza.



Italia sotto attacco speculativo

16 07 2011

youfeed-thumb-italia-sotto-attacco-nonostante-i-plus-riconosciuti-da-credit-suisse.jpgSi dice sempre che tutto in Italia faccia schifo, mentre all’estero (scegliete voi il paese che preferite) tutto funziona meglio, tranne il cibo ovviamente: i trasporti, la raccolta dei rifiuti, lo sport, l’informazione, i servizi, la politica, la sanità, l’istruzione, etc.

Siamo tutti come il classico soldato che per essere congedato si spara sul piede sostenendo di essere stato ferito dal nemico. Il problema è che il piede sul quale si spara è il nostro. Ed è proprio quel piede sul quale deve camminare per restare in equilibrio una società. Ci stiamo trasformando in tifosi pronti a giustificare la propria squadra ricorrendo all’alibi dell’arbitro o della sfortuna piuttosto di prenderci le nostre responsabilità. Il malaffare che sta accadendo in questi giorni si nasconde dietro i colletti bianchi della finanza internazionale, tra le pieghe di un sistema che favorisce i più furbi e i più potenti. Serve subito un riscatto della classe politica per evitare la dissoluzione d’un paese che continua a produrre confusione e incertezza. In tutto questo c’entra sicuramente la crisi di ideali che attraversa la nostra nazione. Si stanno infatti affievolendo, in tutti i settori, la motivazione, la idealità, la voglia di combattere. Siamo paralizzati da una cultura impiegatizia legata alle garanzie dell’inamovibilità che ci porta a scegliere di svolgere il proprio compito nel modo più comodo, anche in presenza di un’emergenza nazionale.Il nostro è uno stato autolimitativo che fa di tutto per mettersi i bastoni tra le ruote invece di valorizzare al meglio le poche risorse che gli restano.



Riforma fiscale

10 07 2011


Le scelte di politica tributaria sono attribuite agli organi rappresentativi dell’intera collettività e quindi al Parlamento. L’art. 53 della Costituzione recita:”Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva…”. La capacità contributiva consiste in un fatto economicamente valutabile che ricorre nella manifestazione di patrimonio, reddito, capacità di spesa e di investimento.

Le imposte dirette hanno una maggior inclinazione a questo principio, mentre le indirette incidono maggiormente verso i meno abbienti. Sarebbe quindi opportuno un sistema tributario prevalentemente improntato su imposte dirette per poter rispettare il principio della capacità contributiva.



Soluzione del problema spazzatura

29 06 2011

spazzatura.jpegSiamo ormai bombardati dalle notizie dell’invasione di spazzatura per le vie di Napoli. La classe politica avanza proposte incerte e misure di emergenza non trovando la vera soluzione del problema che non riguarda soltanto Napoli, ma l’intero paese se non l’intero pianeta con risvolti sociali, ambientali ed economici. La questione rifiuti diventa sempre più spinosa e fa intravedere in maniera evidente l’infiltrazione di interessi economici anche di natura illecita. La spazzatura è diventa infatti non solo un business molto redditizio, ma anche uno strumento di ricatto usato dalla criminalità organizzata nei confronti della classe politica e\o imprenditoriale.

L’unica soluzione possibile a questa vicenda è da ricercare a monte, cioè nel punto in cui la spazzatura è prodotta.  A mio avviso infatti sono le aziende produttrici che devono obbligatoriamente prendersi l’onere di seguire tutto il ciclo di vita del proprio prodotto dalla nascita fino al consumo finale assumendosi tutti i costi economici e sociali per lo smaltimento del prodotto stesso. Solo in questo modo le aziende investirebbero maggiormente su prodotti biodegradabili e sull’ ottimizzazione di imballaggi.



I CFD

5 06 2011

cfds.jpgI CFD, acronimo di Contract for Different, sono contratti in base ai quali vengono scambiate le differenze di valore di un dato sottostante generate tra l’apertura e la chiusura della posizione. Questo contratto replica più o meno fedelmente il prezzo dell’attività finanziaria sottostante (azione, indice, valuta, obbligazione, materie prime). E’ un prodotto a leva che consente di operare sia al rialzo sia al ribasso.



Come successe che oggi sono quello che sono

11 05 2011

Da molto l’uomo è alla ricerca dell’origine e dei significati più profondi del proprio esistere, ma nella sua limitatezza ed ignoranza, si confondono le varie teorie, il più delle volte solo ipotizzate e mai completamente dimostrate. Se possiamo essere dubbiosi, atei, ignoranti, increduli, alternativi, di fronte alle teorie circa l’origine dell’universo, non possiamo certamente rinnegare la sua presenza, giacché, grazie al nostro esistere, possiamo percepirne con i nostri sensi la concretezza. Ecco cosa avvertiamo ed in parte conosciamo dell’immensità: galassie, miliardi e miliardi di stelle, pianeti, corpi celesti di varia natura, il tutto formato da molecole e atomi.  Tutto questo è in perenne movimento, pulsazione, rotazione e trasformazione continua, secondo un ordine complesso che si equilibra con il caos. Dentro questo strabiliante equilibrio si trova anche il nostro pianeta Terra, sul quale per azione di concause e condizioni fisico-chimiche particolari, si è evoluta nel tempo la vita. Poi tutto diventa preistoria e storia, dove ogni generazione o individuo, che succede, porta in eredità il patrimonio di vita a lui precedente, perciò ogni essere si trova, senza alcun suo merito o colpa, inserito nell’ambiente in cui è nato. Pertanto possiamo  dire che ogni individuo fa parte dell’universo già dall’origine dell’universo stesso. Ogni essere è frutto di un programma cosmico o “divino” per il quale, tutto l’universo ha interagito prima di determinarne la nascita e ancora interagirà per generare e modificare tutto ciò che di vivente e non vivente seguirà. Attraverso le “infinite” interrelazioni di carattere energetico, fisico-chimico, biologico e quant’altro, tra la materia inanimata e quella animata, si è giunti alla situazione vitale a noi conosciuta, sul pianeta Terra. Per capire che ognuno di noi fa parte di un programma cosmico per il quale siamo nati e per il quale viviamo seguiamo questo ipotetico percorso temporale.   All’inizio il “big bang” o “creazione divina”, di seguito l’espansione della materia, con formazione di galassie, stelle, corpi celesti, ecc. Scendiamo poi al particolare: il Sole,  il pianeta Terra e la sua solidificazione, quindi la formazione dell’acqua su di esso e le prime forme di vita unicellulari.  In seguito esseri pluricellulari e forme di vita sempre più grandi e complesse di cui oggi abbiamo testimonianza e tra queste in particolare, l’origine evolutiva dell’uomo. Successivamente hanno inizio i primi aggregati umani, poi le prime grandi civiltà Azteca, Maya, Egizia, Greca, Romana, ecc., fino a giungere ai periodi storici più attuali; Medioevo, Rinascimento, Storia contemporanea, Attualità. Tutti i percorsi temporali accennati, portano con sé fenomeni di varia natura; mutazioni, evoluzioni, esperienze, vita, cultura. Essi hanno ereditato ciascuno il loro passato e generato via via nei millenni il loro futuro, fino a far incontrare “per caso”, o meglio per programma cosmico, i nostri genitori che successivamente hanno generato noi.   Se l’universo non avesse avuto questo tipo di evoluzione, noi non ci saremmo o non saremmo nelle condizioni in cui ci troviamo. Quindi già la nostra nascita non è frutto della nostra determinazione e nemmeno di quella dei nostri genitori e neppure dell’ambiente in cui siamo nati e viviamo.  L’ambiente in cui viviamo inteso in modo onnicomprensivo, è l’universo, da cui è giunta la nostra vita. Il nostro essere è in costante simbiosi con l’universo ed in particolare con tutto ciò che vi appartiene. Noi e gli altri esseri viventi e non, non decidiamo nulla del nostro operare e del nostro vivere, ma svolgiamo semplicemente un programma cosmico complesso di interrelazioni con tutto ciò che entra a contatto con noi, “aria, acqua, materia ed energia” e poiché ciò che entra a contatto con noi appartiene all’universo, significa che noi siamo interrelazionati con esso e ne svolgiamo un programma o funzione, come una cellula fa per il nostro corpo, senza determinazione individuale. Sembra impossibile questo, alla luce del nostro attuale pensare e concepire la vita, ma il fatto è che se vogliamo analizzare qualsiasi azione, che a noi sembra essere dettata dalla nostra determinazione, possiamo, con una attenta analisi, scoprire che sono cause o motivi estranei alla nostra volontà che ci inducono a quella azione.  Il percorso del nostro programma è ereditato e scritto nel nostro DNA. Qui vi sono tutte le caratteristiche di individualità che ci fanno reagire ed agire in modo unico ed esclusivo con gli esseri e le cose con cui ci relazioniamo nell’arco della vita. Poiché la vita sussiste grazie al complesso equilibrio degli opposti è comprensibile come il nostro programma di vita ci riservi aspetti e comportamenti positivi e negativi, difficili da valutarsi, eticamente, alla luce dell’equilibrio dell’evoluzione cosmica. Infatti, per esempio,  non potremmo essere sempre tutti sani, o non morire mai, o tutti santi, o tutti delinquenti. Il positivo e il negativo, come l’opposto di ogni situazione, devono per forza esistere perché si perpetui l’equilibrio della vita e del cosmo. Infatti, se per ipotesi si protrasse all’infinito una situazione senza il suo opposto, ben presto si determinerebbe una situazione di disequilibrio. Immaginiamo per esempio che tutti rimanessimo sani o addirittura non morissimo mai, ben presto il pianeta sarebbe insufficiente ad ospitarci. Il positivo ed il negativo, come il bene ed il male, sono poi situazioni riferibili agli usi e costumi dei popoli, alle leggi civili e religiose, ma visti in senso cosmico assoluto sono spesso intercambiabili. Così, per esempio, si può affermare che i quattro elementi fondamentali della vita “aria, acqua, terra, fuoco” sono positivi per taluni contesti per altri possono essere considerati negativi. Una guerra è considerata generalmente negativa, ma nel contesto dell’universo può risultare positiva perché può servire al raggiungimento di un equilibrio evolutivo. Sostanzialmente tutta la materia e l’energia esistente si interrelaziona,  si stimola, si condiziona, si modifica per permettere l’evolvere dell’universo. Noi umani, tra gli esseri, siamo parzialmente i più consapevoli del nostro esistere, ma non ci rendiamo conto che anche questo appartiene al nostro programma cosmico e al nostro DNA. Non possiamo non fare e non vivere quello che è già stabilito per noi. Non possiamo evitare o programmare le relazioni che abbiamo con tutto ciò che ci circonda e che incontreremo nell’arco della nostra vita, perché tutto ha un proprio programma, tutto ha la propria origine inconsapevole, tutto ha la propria vita interrelazionata dall’evoluzione e tutto ha la propria trasformazione finale nel contesto cosmico. Per concludere possiamo dire che gli esseri vissero inconsapevoli, felici, illusi, tristi, arrabbiati, feroci, violenti, dolci, amorevoli, ammalati, pensosi, dinamici, distratti, ecc., ecc., ecc., sempre per cause indipendenti da loro, a volte palesi, a volte inconsce e a volte incomprensibili ma tutte facenti parte dell’evoluzione universale.



Il fido bancario

22 04 2011

zio-sam-137x150.jpgIl fido bancario è uno strumento che consente all’operatore impresa e sempre più anche all’operatore famiglia di avere una certa disponibilità finanziaria ad un certo costo d’interesse. Quello che si sta ultimamente manifestando negli operatori economici è il persistere del conto corrente nella cosidetta zona di fido. Le banche son ben contente di questa situazione in primis perchè ricavano cospicui interessi dai loro clienti  e in secondo luogo perchè essi in questa maniera diventano clienti fidelizzati della banca. Questa condizione infatti fa si che il cliente abbia difficoltà a cambiare banca ed è tra virgolette vincolato dalla politica contrattuale della banca stessa.



Macroeconomia

19 03 2011

macroeconomia_sos_300.jpgLa macroeconomia si occupa dell’andamento del sistema economico nel suo insieme, delle fasi di espansione e di recessione, della bilancia dei pagamenti e dei tassi di cambio, tratta sia la crescita di lungo periodo che le fluttuazioni di breve periodo che costituiscono il ciclo economico. La macroeconomia studia i comportamenti e le politiche economiche e le loro ripercussioni su consumi e investimenti, sui tassi di cambio e saldo dei conti con l’estero, sulle determinazioni di prezzi e salari, analizza le politiche monetarie e fiscali, la moneta, il bilancio del settore pubblico, i tassi di interesse e il debito pubblico



Le bande di Bollinger

5 02 2011

Le bande di Bollinger sono uno strumento di analisi tecnica nato allo scopo di “ingabbiare” i prezzi dello strumento finanziario preso in considerazione, costruendo un canale dinamico che segue l’andamento dei prezzi.
Questo canale evidenzia le fasce di ipercomprato (resistenza) e ipervenduto (supporto) in cui è probabile che i prezzi reagiscano dirigendosi verso la parte opposta.
In particolare la parte inferiore del canale così ottenuto può essere considerato un supporto mentre la parte superiore, al contrario, potrà essere considerata come una resistenza. La caratteristica di questo strumento è la grande capacità di adattarsi all’andamento dei prezzi in qualunque condizione di mercato, aggiustando automaticamente l’ampiezza del canale in ragione della maggiore o minore volatilità del momento. In pardicolare le bande si allargano nei periodi in cui l’escursione dei prezzi risulta più ampia e si restringono nei momenti di lateralità,
Il trader ha così l’immediata percezione di come sta evolvendo la volatilità del mercato: dal punto di vista operativo, il restringersi delle bande, conseguente alla diminuzione della volatilità, prelude infatti a improvvisi movimenti direzionali, di esplosione di volatilità, che spesso partono da una delle due bande per dirigersi verso la banda opposta.
Si può quindi ipotizzare l’apertura di posizioni in acquisto nel momento in cui i prezzi perforano la banda inferiore per recuperarla subito dopo in modo da fare registrare la chiusura all’interno delle bande. Analogamente, la rottura della banda superiore, può essere adottata per l’apertura di posizioni ribassiste.
Per eliminare alcuni dei falsi segnali che inevitabilmente un sistema siffatto può generare, è consigliabile l’adozione di uno o più filtri di conferma.

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Classificazione delle aziende

8 01 2011

Le aziende possono essere classificate secondo diversi criteri, ciascuno dei quali mette in risalto taluni aspetti particolari del modo di essere e di operare delle medesime.

1) Secondo il fine: Imprese o aziende di produzione (il fino è il lucro), le non imprese o aziende di consumo o di erogazione (fondazioni, associazioni).

2) Secondo il soggetto giuridico: aziende pubbliche, aziende private

3) Secondo l’estensione amministrativa: aziende divise (operano su più piazze), aziende indiviese(operano su una sola piazza).

4) Secondo il numero di soggetti che la compongono: imprese individuali, imprese collettive.

5) Secondo l’autonomia: aziende dipendenti (dalla controllante holding), aziende indipendenti (l’organo volitivo risiede nell’azienda)

6) Secondo le dimensioni: imprese piccole, medie e grandi. La distinzione viene fatta attraverso diversi parametri (numero dei dipendenti, reddittività, volume d’affari, ubicazione).

7) Secondo i settori di attività: aziende di produzione diretta, aziende di produzione indiretta o di trasformazione.