Investimento a medio lungo termine

24 01 2012

Ricordate la tecnica di investimento che abbiamo utilizzato nel 2009 per il petrolio? Se avete dimenticato la ritrovate nella sezione investimenti. Pensate che quella tecnica per chi l’ha seguita ha portato nel giro di un paio di anni a raddoppiare il capitale investito. Da oggi possiamo ripetere quell’operazione sul natural gas. Per far ciò ci serviremmo del Leveraged Natural Gas DJ-UBSCI-ES (LNGA.MI). Questo strumento finanziario replica l’andamento del gas  naturale.

schermata-del-2012-01-20-172946.pngCome si nota dal grafico ci troviamo in una situazione molto simile a quella che si era manifestata nel 2009 con il petrolio. Possiamo notare come le quotazioni del gas siano letteralmente precipitate. Per questo motivo da questo momento è possibile iniziare una fase di accumolo continuando ad acquistare quote con scadenza regolare aspettando che lo strumento finanziario ritorni a quotare 1 Euro. Difficilmente il prezzo del gas scenderà ancora visti i prezzi del petrolio sopra i 100 $ al barile.



Gas naturale

29 12 2011

La lunga discesa del gas sembra aver trovato supporto a 3 dollari. Considerando i prezzi del petrolio e la richiesta in forte aumento di gas sia nel settore del riscaldamento sia nel settore automobilistico (ogni 10 auto immatricolate ben 5 sono con impianto gpl), è possibile posizionarsi long con stop loss 2,80 e take profit progressivo sopra i 3,80 dollari.

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Clicca per ingrandire il grafico

 



Report 2012

28 12 2011

report.jpegIn questi di giorni di festa, ho elaborato il report su come investire nel 2012. Quest’anno mi sono concentrato sulla semplicità: pochi titoli selezionati ma ben diversificati nell’ottica di una diversificazione capace di proteggere il capitale e di offrire qualche opportunità di rendimento.

Sarà possibile scaricare il report cliccando su portafoglio 2012. Per ottenere la password del documento pdf sarà necessario eseguire una donazione tramite il modulo paypal Donazione che trovate alla vostra destra.

 



Pronti a entrare sull’oro

1 10 2011

oro.jpegIn queste ultime due settimane sull’oro si hanno avuto grosse prese di beneficio dopo le elevate quotazioni raggiunte. L’oro è passato, in pochi giorni, dai massimi storici di 1.920,30 dollari  per oncia del 6 settembre ai 1.534,49 di lunedì 26 settembre, con una perdita di oltre il 20%. Ciò stranamente è avvenuto nonostante le gravi notizie di natura macro che parlano di vera e propria recessione. Cosa attendersi adesso? Al centro di tutto c’è la questione dei debiti sovrani in Europa e i rischi di contagio segnalati con preoccupazione allo scorso G20.  Più in specifico, per le materie prime, va segnalato che proprio “CinIndia” trarrà beneficio da quotazioni più a buon mercato. Il calo dei prezzi dovrebbe infatti frenare la corsa dell’inflazione in Asia continentale, l’area più penalizzata dai rincari (+6% l’inflazione in Cina). Gli storni dei prezzi delle commodity potrebbero dunque favorire un recupero della domanda industriale negli Emerging, alle prese con la contrazione occidentale. Va ricordato inoltre che il metallo giallo è storicamente il bene rifugio per eccellenza sia per privati sia per gli Stati. A questi prezzi l’oro appare molto appetibile considerando anche il fatto che le previsioni lo danno oltre 2500 dollari all’oncia.  Molti sono gli strumenti finanziari per investire sull’oro. Ottimi sono i Benchmark Open End (senza scadenza) di Unicredit legati all’oro, che replicano in modo lineare l’andamento del sottostante (codice ISIN: DE000HV78AJ3). Un Benchmark Open End QUANTO e’ un certificato senza scadenza che replica la performance della materia prima sottostante al netto della Quanto fee. Questo certificato incorpora una protezione contro le variazioni del tasso di cambio che e’ ottenuta tramite un nuovo meccanismo automatico di ‘Quanto’ che consente di convertire il prezzo dell’oro in Euro in base al principio 1 a 1 e cioe’ 1EUR=1USD. I Benchmark Open End prevedono il pagamento di un importo in Euro (cash settlement) all’esercizio. Sono quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana nel segmento investment certificates.  L’investimento in Benchmark espone a un rischio equivalente a quello di un investimento diretto nel sottostante.

Clicca sul grafico sottostante per ingrandire. Da notare che difficilmente vedremo quotazioni dell’oro sotto 1500$ l’oncia.

 

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Il futuro è nella green economy

4 09 2011

green.jpegPartita come una rivoluzione culturale che si contrapponeva allo sfrenato consumismo, la green economy è diventata nel giro di pochi anni un modello di sviluppo con ottime prospettive per il futuro. Essa, infatti, è legata a doppio filo a tutti i settori produttivi. E’ alquanto prevedibile uno sviluppo paragonabile a quello verificatosi all’incirca dieci anni fa con la new economy. Questa grande “onda verde” sta già investendo in modo trasversale tutti i settori. Da fenomeno di nicchia, l’ecosostenibilità sta diventando un fattore competitivo indispensabile per tutte le imprese. Il settore offre molte possibilità di investimento, ma la cosa fondamentale è finalmente la presa di coscienza che non è la Terra che appartiene all’uomo, ma è l’uomo che appartiene alla Terra.



Trend futuri

18 11 2010

bastone.jpgSecondo le previsioni delle Nazioni Unite, nel 2050 la popolazione mondiale supererà i 9,1 miliardi. Questo significa un aumento di 2,2 miliardi di individui che necessiteranno di essere sfamati, istruiti e curati. Consumeremo più cibo, medicine, automobili e servizi di ogni genere. Investire oggi in agricoltura, in servizi sanitari e farmaceutici può nel lungo periodo essere una buona scelta visti i scenari futuri e l’invecchiamento della popolazione.



Art. 47

1 10 2010

la-costituzione-della-repubblica-italiana.jpgL’articolo 47 della Costituzione in poche righe sancisce il mondo del risparmio del Paese. Esso recita:

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.

Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.



La magia dell’interesse composto

23 08 2010

formula-montante-capitalizzazione-composta.gifSi definisce interesse il compenso che riceve chi ha dato in uso un capitale per un certo tempo. Linteresse composto si ha quando maturano i cosidetti interessi degli interessi, cioè l’interesse che un capitale produce viene sommato al capitale che lo ha prodotto alla fine di ogni periodo. E’ importante capire cosa esso comporta e il perchè è importante negli anni calcolare bene gli investimenti da fare. Facciamo un esempio: Due investitori A e B devono investire una somma di 1000 Euro per 20 anni. L’investitore A sceglie un’obbligazione che frutta il 2% annuo l’investitore B un fondo azionario che frutta mediamente un interesse del 5%. Beh….trascorsi i 20 anni, in base alla formula dell’interesse composto il primo investitore avrà 1485,95 Euro, il secondo investitore avrà ben 2653,30.

 

 



Lo spritz si vende come la Coca Cola

18 03 2010

campari.jpgLo spritz, aperitivo originario del Veneto, si è diffuso ormai in tutta Italia e comincia ad affacciarsi velocemente anche all’estero.

Uno degli ingredienti usati nel gradevole drink è l’Aperol prodotto dalla Campari. L’azienda milanese è ben strutturata (guardate anche il loro sito internet) e per questo il titolo in borsa ha avuto delle ottime performances. Campari, è un buon titolo da tenere in portafoglio per due considerazioni: la prima è per la solidità patrimoniale (titolo difensivo in caso di crisi dei mercati) e la seconda per i margini di crescita che l’azienda ha sia in Italia sia all’estero.



SICAV consigliata

1 02 2010

Trovo interessante la SICAV (Società di investimento a capitale variabile) di INGDIRECT “Dividendo Arancio”. E’ un buon prodotto sia in termine di costi sia per una buona diversificazione degli investimenti. Il comparto infatti, investe principalmente in un portafoglio azionario diversificato sia a livello settoriale sia a livello geografico. La selezione delle società è effettuata in base ad un’attenta analisi fondamentale incentrata non solo sui dividendi, ma anche sugli utili, la struttura patrimoniale, la liquidità e il momentum. Investendo con la tecnica del PAC può risultare un prodotto davvero efficiente.

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