6
05
2010

In questo grafico a torta è rappresentata la ripartizione (asset allocation) di un portafoglio adatto ad un giovane. Ha una componente aggressiva abbastanza consistente rappresentata dall’azionario, dagli ETF, dai Fondi e dalle SICAV. Considerevole è anche la liquidità per far fronte ad imprevisti e necessità oltre ad essere disponibile per cogliere qualche opportunità di mercato. Infine, una parte minima e residuale è composta da obbligazioni di tipo governativo.
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Tag:asset allocation, composizione, ripartizione portafoglio
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15
02
2010
Solon S.p.A. è una società tedesca che opera nel settore della produzione di impianti solari. E’ leader nel settore a livello mondiale essendo presente, con le propri sedi produttive e commerciali, in diversi stati del mondo. Storicamente le sue azioni hanno avuto quotazioni oltre i 75 Euro. Attualmente si aggirano intorno ai 6 euro. Il mercato delle fonti energetiche alternative nei prossimi decenni sarà sicuramente un mercato in forte espansione quindi ritengo sia un buon titolo da tener nel proprio portafoglio.
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Tag:azione, Dax, energia solare, investimento, pannelli solari, solare, Solon, titolo
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11
02
2010
E’ possibile sfruttare il mercato ribassista andando short su qualsiasi ETF. Con questa modalità operativa si utilizza necessariamente la leva e di conseguenza si pagano gli interessi alla banca. Per ovviare a questo esistono degli ETF che replicano all’inverso l’andamento dell’indice azionario di riferimento. Per esempio l’ETF BERMIB replica all’inverso l’andamento dell’indice azionario del mercato italiano S&P Mib: un deprezzamento dell’indice delle blue chips del 2% comporterà un apprezzamento prossimo al 2% nell’ETF, e viceversa. Il prodotto è adatto a chi intenda prendere posizioni ribassiste ovviando agli interessi bancari pagati per il servizio di marginazione al ribasso. Questo è l’elenco dei principali ETF che operano con le modalità suddette:
DJ EURO STOXX 50® Short ETF
ShortDAX® ETF
S&P 500® Short ETF
DJ STOXX 600® Banks Short ETF
DJ STOXX 600® Health Care Short ETF
DJ STOXX 600® Oil & Gas Short ETF
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Tag:bermib, Etf ribasssisti
Categorie : Invetimenti speculativi, Proposte, Strumenti utilizzati
1
02
2010
Trovo interessante la SICAV (Società di investimento a capitale variabile) di INGDIRECT “Dividendo Arancio”. E’ un buon prodotto sia in termine di costi sia per una buona diversificazione degli investimenti. Il comparto infatti, investe principalmente in un portafoglio azionario diversificato sia a livello settoriale sia a livello geografico. La selezione delle società è effettuata in base ad un’attenta analisi fondamentale incentrata non solo sui dividendi, ma anche sugli utili, la struttura patrimoniale, la liquidità e il momentum. Investendo con la tecnica del PAC può risultare un prodotto davvero efficiente.



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Tag:analisi fondamentale, diversificazione geografica, diversificazione settoriale, dividendo, Dividendo Arancio, INGDIRECT, investimento, Pac, selezione società, Sicav
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20
01
2010
Clicca sull’immagine per ingrandire i rendimenti ottenuti
Pubblico i risultati dell’attività di trading ottenuti dal primo di gennaio ad oggi. Le operazioni effettuate sono le stesse descritte in questo blog nei post precedenti. Spero quindi che anche per voi lettori tali indicazioni siano stati utili per ottenere degli ottimi guadagni.
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Tag:gain, gennaio, guadagni, ricavi, risultati ottenuti
Categorie : Amministrativa, Strumenti utilizzati
10
01
2010
Ricevo con immenso piacere i ringraziamenti di tutti coloro, che avendo seguendo le mie indicazioni sugli investimenti petroliferi stanno raccogliendo i primi risultati positivi. Consiglio vivamente di perseverare in tale investimento che trovate nella sezione investimenti con le seguenti modalità:
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Se il prezzo del petrolio quota meno di 80 $ al barile acquisteremo progressivamente gli strumenti finanziari
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Se il prezzo del petrolio è compreso tra gli 80 e i 100 $ terremo la posizione
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Se il prezzo del petrolio è maggiore di 100 $ al barile inizieremo la vendita progressiva
Difficilmente vedremo nel 2010 una chiusura media mensile del greggio sotto i 50$ al barile. Mi aspetto invece un notevole apprezzamento dovuto principalmente a:
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Inverno tra i più rigidi degli ultimi 50 anni (aumento consumo energetico)
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Giganti economici (Cina, India, etc.) richiedono sempre più petrolio
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Aggravarsi della situazione medio-orientale
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Inasprimento dei rapporti diplomatici con la Russia
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Tag:greggio, strategia investimento petrolio
Categorie : Amministrativa, Gestione del denaro, Investimenti a lungo termine, Strumenti utilizzati
4
01
2010
Mi piacerebbe realizzare un software che, ricevuto in input indicatori economici e finanziari, determini il giusto prezzo di un titolo evidenziando se questo è sottovalutato o sopravalutato dal mercato. Sarà un lavoro di parecchi mesi, ma non appena sarà terminato lo potrete trovare sempre gratuitamente nella sezione Download. Riporterò di seguito un glossario con i principali indicatori economici e finanziari maggiormente diffusi e utilizzati dall’analisi fondamentale:
Capitalizzazione
E’ il valore di borsa della società, calcolato moltiplicando il numero totale delle azioni per il loro prezzo unitario.
Cash flow per azione
E’ il rapporto tra Cash Flow e numero di azioni ordinarie della società. Al crescere di questo indicatore cresce la solidità finanziaria dell’azienda.
Dividendo per azione
E’ la remunerazione corrisposta al possessore di titoli azionari della società. La distribuzione dei dividendi avviene di solito annualmente per le società italiane e trimestralmente per quelle americane.
EBITDA (Margine Operativo Lordo)
Questo indicatore (Earnings Before Interests, Taxes, Depreciation and Amortization) evidenzia il reddito di un’azienda prodotto dalla sola gestione caratteristica. Si calcola sottraendo ai ricavi i costi operativi, ovvero quelli direttamente inerenti la produzione (al netto di interessi, tasse, deprezzamento di beni e ammortamenti).
EBT (Utili ante imposte)
Questo indicatore (Earnings Before Taxes) rappresenta l’ammontare degli utili prima della tassazione e al netto degli interessi pagati ai possessori di obbligazioni a lungo termine.
EPS (Utili per azione)
L’EPS (Earinings per Share) rappresenta la parte degli utili societari che spetta al possessore di un’azione ordinaria. Si calcola dividendo l’ammontare dell’Utile operativo (utile al netto delle imposte, dei pagamenti d’interesse per i possessori di obbligazioni e dei dividendi per i possessori di titoli azionari di risparmio o privilegiati) per il numero dei titoli esistenti. L’EPS consente di calcolare l’utile spettante a ciascuna azione ordinaria e di valutare quindi la reddittività della società: a utili più alti in teoria fanno seguito maggiori dividendi e quotazioni di borsa più alte.
Fatturato per azione
Si calcola dividendo il fatturato per il numero di azioni ordinarie.
Indice di liquidità corrente (Current Ratio)
É il rapporto tra attività correnti e passività correnti di una impresa. Misura la capacità di una azienda di ripagare i debiti a breve termine ed è quindi un indice del quoziente di liquidità dell’azienda.
Indice di liquidità immediata (Quick Ratio)
E’ il rapporto tra la Liquidità (immediate + differite) e Passività correnti (che scadono entro l’anno). Valori compresi tra 0,33 e 2 indicano in media una situazione soddisfacente, valori inferiori o superiori a queste soglie indicano rispettivamente squilibrio finanziario o eccessiva liquidità.
Indebitamento totale/Mezzi propri
E’ il rapporto tra le diverse componenti del debito societario e i mezzi propri. Si può calcolare: 1) dividendo il totale delle passività per i mezzi propri (in questo caso si focalizza l’attenzione sulla garanzia offerta dai mezzi propri in caso di liquidazione); 2) dividendo solo l’indebitamento a medio/lungo termine per i mezzi propri (in questo caso si valuta l’impiego eventuale del debito per finanziare gli investimenti); 3) dividendo il totale dell’indebitamento a lungo termine e delle azioni privilegiate per i mezzi propri (in quest’ultimo caso si mette a fuoco il rapporto tra i titoli a reddito quasi fisso e i titoli a reddito variabile).
Liquidità per azione
E’ il rapporto tra la liquidità e il numero di azioni ordinarie.
Margine ante imposte
Sono gli utili conseguiti da un’impresa prima della deduzione delle tasse e delle imposte dovute.
Margine lordo
Rappresenta la differenza tra il totale netto del fatturato e il costo del venduto.
Margine di utile netto
Rappresenta l’utile dell’azienda al netto della tassazione.
Prezzo/Cash Flow
E’ il rapporto tra capitalizzazione di borsa e il Cash flow (Utile netto + ammortamenti). Esprime il tempo necessario affinché la somma investita in azioni ritorni all’investitore sotto forma di cash flow. Questo indicatore viene utilizzato soprattutto per la valutazione di società operanti in settori che richiedono forti spese d’investimento iniziali e quindi con alti ammortamenti che incidono sull’utile netto.
Prezzo/Fatturato (Price/Sales o P/S)
E’ il rapporto tra capitalizzazione di borsa e fatturato dell’azienda e indica quante volte il mercato valuta il fatturato. E’ un indicatore significativo soprattutto per le aziende in fase di start-up, che di solito producono perdite anzichè utili e per le quali ha quindi poco senso calcolare il rapporto Prezzo/Utile.
Prezzo/Utile (Price/Earnings o P/E)
Indica quante volte la capitalizzazione di borsa (e quindi il valore) dell’azienda supera gli utili generati. Questo parametro è molto usato per avere un’idea della valutazione di un titolo in confronto ai suoi simili. In media un P/E superiore a 10-15 indica un titolo sopravvalutato, ma in settori di attività più tradizionali ci si attende che il rapporto P/E sia più basso rispetto a quello ottenibile in settori più innovativi
Prezzo/Valore contabile (Price/Book o P/B)
E’ il rapporto tra capitalizzazione di borsa e valore contabile (o patrimonio netto): la differenza tra questi due valori è detta avviamento). Questo multiplo consente di confrontare la valutazione patrimoniale fatta dal mercato (capitalizzazione) con quella espressa dal bilancio della società (patrimonio netto): generalmente un valore inferiore ad 1 costituisce un segnale di sottovalutazione del titolo. Come per il rapporto prezzo/fatturato, anche il P/B è utile nel caso di società che presentano perdite.
ROA (Return On Assets)
Indica quanto un’azienda è profittevole in relazione al capitale investito (asset). Si calcola rapportando l’utile netto al totale delle attività riportate in bilancio.
ROE (Return On Equity)
Indica quanto utile viene generato dall’azienda con le risorse investite dagli azionisti. Si calcola dividendo l’utile netto per i mezzi propri societari ed è utile per confrontare gli utili prodotti da società simili tra loro.
ROI (Return On Investments)
Indica la redditività e l’efficienza economica della gestione caratteristica, a prescindere dalle fonti utilizzate. Si calcola dividendo il Reddito operativo per i costi sostenuti ed esprime quindi il risultato che si ottiene investendo 1€ di capitale.
Valore contabile per azione
Si calcola dividendo il valore contabile dell’azienda (patrimonio netto) per il numero di azioni ordinarie. Il valore contabile (patrimonio netto) tangibile si ottiene sottraendo al patrimonio netto le immobilizzazioni immateriali.
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Tag:capitalizzazione, cash flow per azione, Current Ratio, dividendo per azione, EBITDA, EBT, EPS, fatturato, liquidità, Margine lordo, Quick Ratio, ROA, ROE, ROI
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10
12
2009
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Presenterò ora, un esempio per settare il nostro Trading su un titolo azionario (in questo caso ENI) con il software Tradersetup.
Abbiamo inserito i dati relativi all’ultimo trimestre del titolo ENI. Abbiamo quindi calcolato i nostri supporti e le nostre resistenze. A questo punto, quando le quotazioni di ENI si avvicineranno al primo supporto di 15,87 acquisteremo il titolo con un’ottica temporale di 3 mesi, ponendoci come obbiettivi le resistenze calcolate. Come Stop Loss avremo impostato i valori degli altri due supporti.
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Tag:ENI, resistenze, setup operativo, supporti
Categorie : Gestione del denaro, Proposte, Strumenti utilizzati
1
12
2009
Dopo grandi stravolgimenti, possono esserci grandi opportunità. Ma, per provare a cogliere queste opportunità, non dobbiamo lasciarci paralizzare da quello che è successo. Oggi, più che mai è fondamentale dedicare più tempo alla cura i propri investimenti e dei propri risparmi.
Ecco perché il mese di dicembre sarà impiegato per la pianificazione economica dell’anno nuovo.
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Tag:2010, anno nuovo, opportunità
Categorie : Gestione del denaro, Strumenti utilizzati
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11
2009
Stamani ho terminato la prima versione del software Tradersetup. Esso è uno strumento di ausilio per effettuare il setup delle operazioni di trading. E’ basato sul calcolo dei pivot, mediante l’inserimento di 3 valori (MINIMO, MASSIMO, CHIUSURA). Questi input, devono riferirsi al TimeFrame nel quale si intende operare (es. giornaliero, settimanale, mensile). I pivot point, sono livelli di prezzo ritenuti particolarmente significativi come supporti e resistenze dei prezzi.
Nei prossimi articoli, testeremo il software TRADERSETUP 1.0, che potete scaricare liberamente nella sezione Download del sito.
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Tag:Pivot, setup, software di borsa, TraderSetup, trading
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