Solon splenderà!

15 02 2010

solonl.JPGSolon S.p.A. è una società tedesca che opera nel settore della produzione di impianti solari. E’ leader nel settore a livello mondiale essendo presente, con le propri sedi produttive e commerciali, in diversi stati del mondo. Storicamente le sue azioni hanno avuto quotazioni oltre i 75 Euro. Attualmente si aggirano intorno ai 6 euro. Il mercato delle fonti energetiche alternative nei prossimi decenni sarà sicuramente un mercato in forte espansione quindi ritengo sia un buon titolo da tener nel proprio portafoglio.

Clicca sull’immagine per ingrandire il grafico del titolo

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SICAV consigliata

1 02 2010

Trovo interessante la SICAV (Società di investimento a capitale variabile) di INGDIRECT “Dividendo Arancio”. E’ un buon prodotto sia in termine di costi sia per una buona diversificazione degli investimenti. Il comparto infatti, investe principalmente in un portafoglio azionario diversificato sia a livello settoriale sia a livello geografico. La selezione delle società è effettuata in base ad un’attenta analisi fondamentale incentrata non solo sui dividendi, ma anche sugli utili, la struttura patrimoniale, la liquidità e il momentum. Investendo con la tecnica del PAC può risultare un prodotto davvero efficiente.

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Strategia sul petrolio

10 01 2010

Ricevo con immenso piacere i ringraziamenti di tutti coloro, che avendo seguendo le mie indicazioni sugli investimenti petroliferi stanno raccogliendo i primi risultati positivi. Consiglio vivamente di perseverare in tale investimento che trovate nella sezione investimenti con le seguenti modalità:

  • Se il prezzo del petrolio quota meno di 80 $ al barile acquisteremo progressivamente gli strumenti finanziari

  • Se il prezzo del petrolio è compreso tra gli 80 e i 100 $ terremo la posizione

  • Se il prezzo del petrolio è maggiore di 100 $ al barile inizieremo la vendita progressiva

Difficilmente vedremo nel 2010 una chiusura media mensile del greggio sotto i 50$ al barile. Mi aspetto invece un notevole apprezzamento dovuto principalmente a:

  1. Inverno tra i più rigidi degli ultimi 50 anni (aumento consumo energetico)

  2. Giganti economici (Cina, India, etc.) richiedono sempre  più petrolio

  3. Aggravarsi della situazione medio-orientale

  4. Inasprimento dei rapporti diplomatici con la Russia



Geox respiro per il 2010

29 12 2009

geox.jpgL’azienda guidata da uno dei piu’ brillanti imprenditori italiani (qualche decina di anni fa quando Polegato andava dalle banche a presentare il proprio brevetto da finanziare veniva accolto con derisione) e’ stato uno dei peggiori titoli della borsa italiana durante il 2009. Questo principalmente è avvenuto a causa di un decremento nel fatturato (-2% nei primi nove mesi del 2009). Geox però, è un’ azienda senza debiti che distribuisce un dividendo del 3% e che opera su prodotti con tecnologia brevettata.

Se poi di ripresa economica vogliamo parlare, è certo che essa nel nostro paese inizierà dal nord-est. Qui infatti,  si concentra un tessuto imprenditoriale dalle ottime capacità infrastrutturali e sociali, capace di reagire al mercato con maggiore flessibilità e dinamismo.

Per questo, operando da “cassettista”, Geox rappresenta per il 2010 un titolo da inserire fiduciosamente in portafoglio, sperando che oltre a far respirare le scarpe riesca a dar ampio respiro anche ai nostri risparmi.



I PAC: una buona alternativa

24 11 2009

pac.jpgI PAC (Piani di Accumulo di Capitale), consistono in un investimento periodico (di solito mensile) su uno strumento finanziario  (ETF, Fondi di investimenti, etc.). Entrando sul mercato un pò alla volta, è possibile mediare il prezzo di acquisto riducendo il rischio che un acquisto in un’unica soluzione può comportare.

Rispetto all’investimento assicurativo e/o previdenziale i PAC presentano diversi vantaggi:

  •  Costi minori rispetto ad un prodotto assicurativo;
  •  Gli strumenti utilizzati nel PAC sono liquidi, di conseguenza si può uscire in qualunque momento dal piano di investimento;

  • Il controvalore dei PAC è sempre facilmente determinabile;

  • I PAC permettono di essere più flessibili (si può cambiare strumento finanziario, sospendere l’investimento, etc.)



Gli strumenti per investire nel petrolio

28 09 2009

Consolidato l’investimento nell’oro nero, come un buon investimento a medio-lungo termine, vi presento i due strumenti finanziari che utilizzeremo. Sono entrambi degli ETC (Exchange Traded Commodities), strumenti finanziari, negoziati in Borsa come delle azioni. Questi replicano passivamente la performance della materia prima ad esso sottostante (nel nostro caso petrolio). 

Il primo strumento è chiamato CRUDE OIL/ETFS (CRUD.MI). Di seguito il grafico a 2 anni dell’andamento:

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Il secondo strumento è chiamato WTI ETFS OIL SEC (OILW.MI). Di seguido il grafico a 2 anni dell’andamento:

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Come vedete, l’andamento dei due grafici è simile. Si ha una fase di crescita fino al raggiungimento, nel periodo di luglio-agosto 2008, di un massimo (avvenuto quando il petrolio quotava circa 150$ al barile). Successivamente osserviamo un brusco calo delle quotazioni con il raggiungimento di un minimo tra gennaio e febbraio 2009 (quando il petrolio veniva scambiato a prezzi inferiori ai 40$ al barile). Dopo questi minimi, notiamo una lunga fase laterale a bassa volatilità con una forte concentrazione all’interno di un ristretto range di prezzo. In questa fase possiamo notare sempre dai grafici un considerevole incemento dei volumi giornalieri. Questo fenomeno sta a significare una fase di grande interessamento degli investitori su questi strumenti finanziari dando origine ad una fase di accumolo.

Possiamo gradualmente iniziare a investire i nostri risparmi in questi strumenti, iniziando la nostra fase di accumolo. Continueremo a comprare attraverso un PAC (Piano di accumolo) finchè le quotazioni del greggio resteranno inferiori ad 80$ al barile. Venderemo, non appena il prezzo del petrolio varcherà la soglia dei 100$, ottenendo il nostro cospicuo gain. 



Investimento a lungo termine

27 09 2009

petrolio779.jpgUna volta iniziato ad accumulare i nostri  risparmi,  dobbiamo pensare a come investirli per farli fruttare al meglio. Un investimento adatto ai piccoli risparmiatori, con un orizzonte temporale a lungo termine, è sicuramente il petrolio.

Dopo aver raggiunto i massimi nel mese di Agosto 2008, sfiorando i 150$ al barile, con l’avvento della crisi la quotazione è precipitata sotto i 40$ al barile. Ora vi spiegherò perchè è vantaggioso investire nel greggio finchè la sua quotazione sarà inferiore agli 80$.

Innanzitutto, il petrolio è una risorsa non rinnovabile quindi è destinata con il passare del tempo ad esaurirsi. In questo filmato del tgr3 Leonardo si spiega il cosiddetto  picco del petrolio.

Questa materia prima è utilizzata per tantissime attività come riscaldamento,  creazione di idrocarburi (benzina, gasolio, gpl), energia elettrica, materie plastiche, materiali da costruzione (bitumi) e altro ancora.

Pur essendoci la crisi economica, il consumo di greggio non sembra diminuire. La domanda da parte dei paesi emergenti,  quali Cina e India, resta tuttora considerevole. Infine, i prezzi così bassi non incentivano le compagnie petrolifere ad investire nella ricerca di nuove soluzioni estrattive, più economiche ed efficienti, rendendo così l’attività estrattiva sempre più onerosa. Nei prossimi articoli descriverò gli strumenti finanziari da utilizzare per investire nell’oro nero.






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