Grazie Steve

14 10 2011

apple.jpgE’ scomparso un uomo che ha cambiato l’umanità con le sue grandi invenzioni. Ci ha dato tanto sia tecnologicamente che umanamente. Questo è il discorso fatto agli studenti dell’Università di Stanford.

“Voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie. La prima storia è su una cosa che io chiamo ‘unire i puntini’ di una vita. Quand’ero ragazzo, ho abbandonato l’università, il Reed College, dopo il primo semestre. Ho continuato a seguire alcuni corsi informalmente per un altro anno e mezzo, poi me ne sono andato del tutto. Perché l’ho fatto? è iniziato tutto prima che nascessi. La mia mamma biologica era una giovane studentessa universitaria non sposata e quando rimase incinta decise di darmi in adozione. Voleva assolutamente che io fossi adottato da una coppia di laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare sin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però, quando arrivai io, questa coppia - all’ultimo minuto - disse che voleva adottare una femmina. Così, quelli che poi sarebbero diventati i miei genitori adottivi, e che erano al secondo posto nella lista d’attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: “C’è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete?”. Loro risposero: “Certamente!”. Più tardi la mia mamma biologica scoprì che questa coppia non era laureata: la donna non aveva mai finito il college e l’uomo non si era nemmeno diplomato al liceo. Allora la mia mamma biologica si rifiutò di firmare le ultime carte per l’adozione. Poi accettò di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Questo è stato l’inizio della mia vita. Così, come stabilito, parecchi anni dopo, nel 1972, andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno troppo costoso, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l’ammissione e i corsi. Dopo sei mesi non riuscivo a trovarci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta una vita. Così decisi di mollare e di avere fiducia, che tutto sarebbe andato bene lo stesso.Era molto difficile all’epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso in vita mia. Nel momento in cui abbandonai il college, smisi di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a entrare nelle classi che trovavo più interessanti. Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca-Cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e potermi comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio degli Hare Krishna: l’unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio. Il Reed College all’epoca offriva probabilmente i migliori corsi di calligrafia del Paese. In tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai i caratteri con e senza le ‘grazie’, capii la differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, compresi che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era bello, ma anche artistico, storico, e io ne fui assolutamente affascinato. Nessuna di queste cose, però, aveva alcuna speranza di trovare un’applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo per il Mac. è stato il primo computer dotato di capacità tipografiche evolute. Se non avessi lasciato i corsi ufficiali e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i personal computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente, all’epoca in cui ero al college era impossibile per me ‘unire i puntini’ guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro.”



Stella marina

31 12 2010

stella.jpgUn uomo stava camminando lungo la spiaggia quando notò un ragazzo che sembrava raccogliere qualcosa da terra e lanciarlo nel mare.

Una volta avvicinatosi, l’uomo notò che gli oggetti erano stelle di mare. Il ragazzo era circondato da queste creature lungo la spiaggia per miglia e miglia, sembrava ce ne fossero milioni.
“Perchè mai stai lanciando stelle di mare in acqua?” chiese, una volta giunto vicino a lui.
“Se queste stelle di mare resteranno sulla spiaggia, domattina, quando la marea si ritirerà, moriranno” rispose il ragazzo continuando il suo lavoro.
“Ma è ridicolo!” esclamò l’uomo. “Guardati intorno. Ci sono migliaia di miglia di spiaggia e milioni di stelle di mare. Come puoi pensare che quello che stai facendo faccia la differenza?”.
Il ragazzo raccolse un’altra stella di mare, si fermò pensoso e mentre la lanciava in acqua commentò: “Farà la differenza per questa”.



La forza di rialzarsi

26 12 2010

Un augurio speciale di forza a tutti. Un messaggio a non mollare mai. Se dovessi cadere di nuovo, non scoraggiarti: sappi ricominciare tutte le volte che sarà necessario. Siamo schiavi dell’ieri, ma siamo padroni del nostro domani.



Dare

20 07 2010

eroi-275x300.jpgKennedy diceva: Non chiedere cosa lo Stato può fare per te. Chiediti: cosa puoi fare tu per lo Stato?”. Tutti noi abbiamo il dovere di contribuire al miglioramento della società esprimendo le nostre migliori capacità intellettuali e morali.  



Allo specchio

4 07 2010

specchio.jpgMettetevi davanti allo specchio e vedrete contemporaneamente il vostro miglior amico e peggior nemico. Aristotele diceva che la vittoria più difficile è la vittoria sul proprio io. La prosperità dipende direttamente da quanto hai saputo perfezionare e migliorare te stesso. Qualunque difficoltà o dolore ti affligga, è solo esclusivamente una conseguenza di pensieri e azioni precedenti. Tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato. Controlla quindi i tuoi pensieri e le tue emozioni e diventerai padrone del tuo destino.



Grande massima

17 06 2010

remare.jpgVolevo condividere una grande massima letta su un Pc di un amico che mi ha particolarmente colpito per la sua veridicità. Diceva: “L’apprendere è come remare controccorrente: se ci si ferma si torna indietro“.

E’ una frase di grande stimolo che incoraggia a mantenere sempre alta la curiosità e la voglia di apprendere e di migliorarsi giorno dopo giorno.



Corretta alimentazione

1 03 2010

alimentazione.jpgUna sana e corretta alimentazione ci fa star bene sia fisicamente che mentalmente. Questo ci  permetterà di essere più lucidi durante le scelte d’investimento. Alcuni consigli che possono rendersi utili:

  • Consumare frutta e verdura: la frutta lontano dai pasti (come spuntino di metà mattina e di metà pomeriggio), la verdura prima dei pasti;

  • Evitare le fritture;

  • Assumere cibi crudi o poco cotti (privilegiare la cottura a vapore);

  • Evitare cibi in scatoli, precotti e preconfezionati perchè sono ricchi di conservanti;

  • Usare come condimento principale l’olio di oliva a crudo;

  • Non abusare di grassi, zuccheri e alcoolici



Il nuovo anno

1 01 2010

All’inizio di ogni anno tutti noi abbiamo dei progetti,  delle ambizioni, dei sogni che vorremmo realizzare e raggiungere.  Iniziamo sempre l’anno con buoni propositi, con buone intenzioni e con la volontà di cambiare in meglio. Per non lasciare solo nel cassetto della nostra mente tutto ciò  che di bello e positivo vogliamo, dobbiamo rinnovare quotidianamente questi sentimenti. Ogni mattina dovremmo svegliarci sentondoli già realizzati, con l’ottimismo e la voglia di conquistare, secondo dopo secondo, tutto il benessere e la felicità che desideriamo. Buon 2010!!!



La regola delle 10 P

14 12 2009

p.gifrima Pensa,

Poi Parla,

Perchè Parola Poco Pensata

Produce Pena.



I vangeli come testi economici

6 12 2009

La lettura dei vangeli, può avvenite anche in chiave economica. Di seguito enuncerò qualche spunto ricavato da ciò: 

il solo limite a ciò che possiamo essere, fare e avere è il limite che poniamo alla nostra immaginazione. Possiamo afferrare le redini del nostro destino assumendo il completo controllo di ogni nostro pensiero, parola e azione (pensieri, parole, opere e omissioni) a partire da questo momento.

Nel vangelo di Luca (Luca, 11:9) si dice:”Chiedete e vi sarà dato”   >>> Chiedere a chi sa di più di noi è indispensabile per carpire la conoscenza. Bisogna rimuovere l’orgoglio e chiedere, perchè chiunque ha qualcosa da insegnare.

Nel vangelo di Matteo (Matteo, 4:45) si dice:”Dio fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti”  >>> Sta a noi saper raccogliere ciò che la vita ci offre. Abbiamo tutti  le stesse possibilità basta saperle cogliere.

Infine, ancora nel vangelo di Matteo (Matteo, 9:29) Gesù dice:”Sia fatto a voi secondo la vostra fede“. Nell’Antico Testamento (Proverbi, 23:7), inoltre, si dice dell’uomo: “[…] perchè, come pensa nell’animo suo, così egli è; […] >>> ciò che si crede intesamene crea i fatti e le situazioni reali.






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