Anche la Chiesa deve contribuire

10 12 2011

chiesa.jpegNon è un segreto che nel nostro Paese la Chiesa goda di un’infinità di proprietà: terreni, ospedali, asili, alberghi, scuole, edifici di vario genere frutto delle donazioni dei fedeli nel corso della storia. In un momento così drammatico per tutti i comuni cittadini è necessario che la Chiesa contribuisca ad alleggerire i sacrifici dei propri fedeli. Sono convinto quindi che da parte del Vaticano ci dovrebbe essere la volontà di agire in tal senso dando in locazione con affitti modesti questi immobili e questi terreni ai cittadini italiani bisognosi e di contribuire anche fiscalmente alle spese dello Stato.



Taglia e poi…incolla

15 08 2011


forbice.jpgCi avviamo verso un periodo di austerity, di lacrime e sangue, di sacrifici e privazioni mai visti fino ad ora (almeno per la mia generazione). La manovra finanziaria messa a punto con la velocità alla luce ha tagliato praticamente ovunque. I tagli ci vogliono, specialmente là dove c’è lo sperpero di denaro pubblico. Può bastare questo a dare una risposta al mercato? Sicuramente di primo acchito l’impegno assunto potrà essere premiato, ma il futuro resta tuttora incerto. Non è stato infatti previsto dalla manovra un piano per il rilancio economico senza il quale il nostro Paese non potrà ripartire.

Personalmente l’unica soluzione che ci salverebbe e ci rilancerebbe come un Paese da prendere a modello è quella già presentata (la trovate a questo link http://tobegin.it/?s=uscire+dalla+crisi si aprirà sotto il testo di questo post). Tale proposta spero venga accolta e applicata nel più breve tempo possibile prima che sia troppo tardi.  Per la cronaca è stata presentata dal sottoscritto al Governatore del Veneto Luca Zaia enunciandola a Roberto Ciambetti (assessore al bilancio e agli enti locali). A loro ho affidato il compito politico di portare avanti l’unica nostra possibile salvezza.



Italia sotto attacco speculativo

16 07 2011

youfeed-thumb-italia-sotto-attacco-nonostante-i-plus-riconosciuti-da-credit-suisse.jpgSi dice sempre che tutto in Italia faccia schifo, mentre all’estero (scegliete voi il paese che preferite) tutto funziona meglio, tranne il cibo ovviamente: i trasporti, la raccolta dei rifiuti, lo sport, l’informazione, i servizi, la politica, la sanità, l’istruzione, etc.

Siamo tutti come il classico soldato che per essere congedato si spara sul piede sostenendo di essere stato ferito dal nemico. Il problema è che il piede sul quale si spara è il nostro. Ed è proprio quel piede sul quale deve camminare per restare in equilibrio una società. Ci stiamo trasformando in tifosi pronti a giustificare la propria squadra ricorrendo all’alibi dell’arbitro o della sfortuna piuttosto di prenderci le nostre responsabilità. Il malaffare che sta accadendo in questi giorni si nasconde dietro i colletti bianchi della finanza internazionale, tra le pieghe di un sistema che favorisce i più furbi e i più potenti. Serve subito un riscatto della classe politica per evitare la dissoluzione d’un paese che continua a produrre confusione e incertezza. In tutto questo c’entra sicuramente la crisi di ideali che attraversa la nostra nazione. Si stanno infatti affievolendo, in tutti i settori, la motivazione, la idealità, la voglia di combattere. Siamo paralizzati da una cultura impiegatizia legata alle garanzie dell’inamovibilità che ci porta a scegliere di svolgere il proprio compito nel modo più comodo, anche in presenza di un’emergenza nazionale.Il nostro è uno stato autolimitativo che fa di tutto per mettersi i bastoni tra le ruote invece di valorizzare al meglio le poche risorse che gli restano.



Riforma fiscale

10 07 2011


Le scelte di politica tributaria sono attribuite agli organi rappresentativi dell’intera collettività e quindi al Parlamento. L’art. 53 della Costituzione recita:”Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva…”. La capacità contributiva consiste in un fatto economicamente valutabile che ricorre nella manifestazione di patrimonio, reddito, capacità di spesa e di investimento.

Le imposte dirette hanno una maggior inclinazione a questo principio, mentre le indirette incidono maggiormente verso i meno abbienti. Sarebbe quindi opportuno un sistema tributario prevalentemente improntato su imposte dirette per poter rispettare il principio della capacità contributiva.



Soluzione del problema spazzatura

29 06 2011

spazzatura.jpegSiamo ormai bombardati dalle notizie dell’invasione di spazzatura per le vie di Napoli. La classe politica avanza proposte incerte e misure di emergenza non trovando la vera soluzione del problema che non riguarda soltanto Napoli, ma l’intero paese se non l’intero pianeta con risvolti sociali, ambientali ed economici. La questione rifiuti diventa sempre più spinosa e fa intravedere in maniera evidente l’infiltrazione di interessi economici anche di natura illecita. La spazzatura è diventa infatti non solo un business molto redditizio, ma anche uno strumento di ricatto usato dalla criminalità organizzata nei confronti della classe politica e\o imprenditoriale.

L’unica soluzione possibile a questa vicenda è da ricercare a monte, cioè nel punto in cui la spazzatura è prodotta.  A mio avviso infatti sono le aziende produttrici che devono obbligatoriamente prendersi l’onere di seguire tutto il ciclo di vita del proprio prodotto dalla nascita fino al consumo finale assumendosi tutti i costi economici e sociali per lo smaltimento del prodotto stesso. Solo in questo modo le aziende investirebbero maggiormente su prodotti biodegradabili e sull’ ottimizzazione di imballaggi.



Il fido bancario

22 04 2011

zio-sam-137x150.jpgIl fido bancario è uno strumento che consente all’operatore impresa e sempre più anche all’operatore famiglia di avere una certa disponibilità finanziaria ad un certo costo d’interesse. Quello che si sta ultimamente manifestando negli operatori economici è il persistere del conto corrente nella cosidetta zona di fido. Le banche son ben contente di questa situazione in primis perchè ricavano cospicui interessi dai loro clienti  e in secondo luogo perchè essi in questa maniera diventano clienti fidelizzati della banca. Questa condizione infatti fa si che il cliente abbia difficoltà a cambiare banca ed è tra virgolette vincolato dalla politica contrattuale della banca stessa.



L’ambiente

3 11 2010

terra.jpgL’ambiente non è un fattore produttivo secondario, ma un involucro che contiene, rifornisce e sostiene l’intera economia. Può darsi che non esista un “giusto” metodo per assegnare un valore ad una foresta o a un fiume, ma ciò che è sicuramente sbagliato è non assegnarci alcun valore. L’autentica prosperità non si ottiene a spese della Terra.  La colonna portante della prosperità è l’ambiente naturale. Senza aria pura, acqua e terra fertile l’umanità non ha niente. Investi, spendi o arricchisciti senza danneggiare il pianeta.



La speculazione sul mais

9 08 2010

spigadoppia.jpgCon il diffondersi degli incendi in Russia sono andati in fumo anche molti ettari di mais. La Russia ha bloccato le esportazioni per riuscire a fronteggiare la domanda intena. Questo ha provocato delle forti ripercussioni sui prezzi delle materie prime alimentari (mais, soia, frumento). La situazione si è ulteriormente aggravata quando nel mercato sono scesi gli sciacalli dell’economia. Parlo dei grandi investitori che non si curano del fatto che un aumento delle materie prime comporterà l’aumento sconsiderato del prezzo degli alimenti tale da aggravare la situazione alimentare già drammatica nei Paesi sottosviluppati o in via di sviluppo.



Perchè un vitalizio?

5 06 2010

laura.jpg«Salviamo Laura Antonelli». È l’appello lanciato oggi al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi da Lino Banfi in una lettera aperta pubblicata dal Corriere della Sera. L’attore pugliese racconta di un incontro con la Antonelli che le ha confessato, disperata, di vivere grazie a una pensione di 510 euro al mese, con i doni della parrocchia e di qualche benefattore. Oltre che al ministro Bondi, Banfi si appella anche al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: «Caro Silvio, per quel poco che credo di conoscerti sono certo che farai qualcosa».

La risposta del ministro non si è fatta attendere. Bondi ha fatto sapere di aver sottoposto al premier Berlusconi  e al sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta l’appello di Lino Banfi: «In seguito a questi colloqui, sarà avviata al piú presto – ha spiegato Bondi – la richiesta della procedura per il riconoscimento della legge Bacchelli a favore di Laura Antonelli».

Mi chiedo perchè, in un momento di grave crisi economica, dobbiamo riconoscere un vitalizio ad una persona che già riceve 500 euro di pensione e che nella propria vita ha avuto grandi disponibilità finanziarie. Cosa dobbiamo fare allora con quei padri di famiglia in cassa integrazione e con un mutuo da pagare? Non trovo giusto questa è una vera e propria ipocrisia.  

 



La scuola è il nostro futuro

25 05 2010

Raccapricciante la proposta del ministro dell’Istruzione su uno slittamento dell’inizio dell’anno scolastico ad ottobre per aiutare il settore del turismo. Si sta giocando sul futuro del nostro Paese per un effetto immediato di una categoria economica. Mi chiedo inoltre come possiamo sperare in un’Italia della legalità quando su ogni fronte c’è sistematicamente un condono. Senza dubbio esso comporta un beneficio economico immediato per l’erario, ma è uno strumento diseducativo e premiante di chi ha sempre agito con furbizie e astuzie contro le leggi dello Stato.